Goodbye Old Life

Lido di Jesolo, Venezia, 2019. Autoscatti realizzati in collaborazione con Leonardo Gaist.

La signora vestita di nero lanciò con incredibile leggerezza il bagaglio che, nonostante il suo peso (da come sembrava pieno zeppo), volò con effetto tra le bocche fameliche delle onde che lo inghiottirono spumeggiando. Ringhiò soddisfatta, si girò sui talloni e si affrettò senza guardarsi indietro.
– Signora, osai, ma Lei ha tutte le valigie uguali?
– Ti sbagli, ho solo una di valige: questa! sorrise, correggendo complice: Ce l’AVEVO: l’ho appena lanciata!
– Ma, osai di nuovo perplesso, è… la… seconda volta che lo fa! Ne aveva appena lanciato un’altra identica una ventina di minuti fa. Io sono qui da ore e non trovo il coraggio di farlo.
Indicai la mia borsa: guardi, nonostante decisamente inferiore come dimensioni, la posso assicurare che sia di un peso impressionante come la sua.
– Ah, ti sbagli ancora, il mio era una sciocchezza! Il tuo invece… si fermò a lungo analizzandolo mettendomi in imbarazzo: non è solo la tua roba dentro. Sì, sì, deve essere per questo! Devi rimuovere tutto ciò che non ti appartiene e restituirlo senza proroga!! Poi diventerà di una leggerezza assurda!
– Però il suo, gentile signora, sembrava incredibilmente pesante. Mi sono reso conto la seconda volta. La prima volta non ho prestato molta attenzione.
– Strano come continui a insistere con questa “seconda volta”!
– Sì, vero? È strano: la PRIMA volta non la notiamo, è solo dopo la seconda volta che ce ne accorgiamo sempre.
La signora vestita di nero mi interruppe improvvisamente, palesemente infastidita dalla mia insistenza:
– Ripeto: prima di questa volta non ne fu mai stata un’altra!!!