La Stazione che non c'è

Siamo a Campodoro, in una delle stazioni lungo la linea ferroviaria abbandonata Treviso – Ostiglia. Le rotaie sono state asportate, ma lei non se n’era accorta…

Foto-storia sviluppata in collaborazione con Leonardo Gaist.

– Dove pensi di scappare, dissi, accendendo il sigaro, non lo vuoi comprendere? Finché nella tua mente il passato verrà proiettato inesorabilmente nel futuro, oscurando costantemente il presente, vivrai una realtà che non esiste!
Faccia a faccia, rimanemmo in silenzio, guardandoci negli occhi o forse fissando un vuoto che sentimmo gelido dentro.
– La verità è che me lo sto trascinando da troppo tempo ( indicò il bagaglio che mai lasciava dalle mani) non volevo altro che salire a caso sul primo treno, fingere che sia il famoso treno della vita, simulare l’inizio di un viaggio, avrei solo sistemato con cura il bagaglio, avrei salutato con un sospiro affetto i cari rimasti nella stazione allontanatasi dalla linea gialla, e con un ultimo sforzo, avrei finto perfino il sorriso, dopo di che, sarei saltata dall’altra parte mentre appena in partenza.
Senza distogliere un attimo lo sguardo, mentre tiravo profondo, dietro la nuvola di fumo, secco, protestai:
– Supponendo, sempre per puro caso, che questo luogo sia una stazione ferroviaria funzionale, non ti sei ancora accorta che QUI e ORA non passa più nessun treno e non c’è più neppure uno solo di binario?!